Il Porto Vecchio di Barcellona, Port Vell

Barcellona, da sempre affacciata sul mare, possiede un porto che ne ha fatto la storia oltre ad essere uno dei più importanti del Mediterraneo. Si può dire che la zona costiera della città trova, partendo da Port Vell (il porto vecchio) e proseguendo fino a Port Olimpic attraverso la zona di Barceloneta, i suoi luoghi più caratteristici e rappresentativi.

Porto Vecchio BarcellonaArrivare al Porto Vecchio

Uscendo sulla Rambla dall’imbocco della metropolitana di Dressanes, linea verde, e facendo appena due passi verso mare, si trova alla fine del viale una piazza, Plaza del Portal de la Pau, caratterizzata da un’enorme rotatoria al centro della quale svetta il Monument a Colom (il Monumento a Colombo), una colonna di metallo del XIX secolo, alta circa sessanta metri, in cima alla quale sta la statua del famoso esploratore nell’atto di indicare il mare. Lo scenario libera la vista dagli alti palazzi che, dall’interno della città, affollano ogni via, e lascia spazio sulla parte iniziale della piazza, provenendo dalla Rambla, ad una serie di ampie aiuole di prato verde che, soprattutto nei periodi caldi, sono costantemente gremite di persone che si rilassano stese al sole o sotto le belle palme che in questa zona cominciano ad occupare sempre più suolo.

Il Museo Marittimo di Barcellona è da non perdere, per l’imponente struttura esterna e per l’incredibile interno.

Continuando a passeggiare lungo Passeig de Josep Carner, sulla destra, prosegue il susseguirsi di archi che, insieme al più grande e monumentale, quello di mezzo, caratterizzano fino alla fine la porzione di edificio che qui si affaccia. Tuttavia, le vetrate che, su questo versante, chiudono ermeticamente il monumento, a differenza delle precedenti, impediscono alla vista di scrutarne l’interno, presentando dei tabelloni che, percorrendo tutto il livello più basso, riportano slogan da cui si intende che la fase di momentanea ristrutturazione dell’ala starà per regalare una miglior fruizione dell’edificio.

Attraversando la strada nella direzione del centro della piazza, l’attenzione torna a concentrarsi sul monumento a Cristoforo Colombo, ricco e colmo di rifiniture non solo sulla cima, ma anche alla base, caratterizzata da un gigantesco piedistallo circolare circondato da grandi leoni in bronzo che, con aria solenne e maestosa guardano verso l’esterno della piazza. Poveri leoni, a dire il vero, costantemente presi d’assalto da orde di turisti che, dopo aver “domato” soddisfatti quelli accucciati, fanno a gara di continuo nel tentativo di cavalcare altre di queste possenti rappresentazioni questa volta ritte e dunque alte più di due metri. Più al centro, a un buon paio di metri dal basamento, lungo il monumento, una serie di statue di vari personaggi cinge tutt’intorno la base della colonna e ancora più in alto, quattro statue di angelo, a braccia aperte, sono disposte a croce intorno alla stessa. Alcuni accessi lungo il basamento portano all’area che si trova esattamente sotto il complesso monumentale, dalla quale i turisti, mediante un’ascensore che porta fino in cima alla colonna, possono godere dello strepitoso panorama della Barcellona marittima.

porto vecchio la notte

L’area che si trova appena scesi, oltre ad offrire un ambiente dall’aspetto molto accogliente, è organizzata ad arte per raccogliere ogni richiesta di informazioni, e non solo, da parte del turista. Un corridoio che segue la circonferenza della colonna presenta infatti un soffitto in mattoncini dalla volta a botte, nonché graziose pareti in pietra dalle quali diversi ripiani presentano ogni sorta di souvenir. E’ strano osservare come guardandosi tutt’intorno dal centro della piazza, si abbia la sensazione di osservare un’altra Barcellona, sicuramente più fresca e meno impegnata della città dalle forme gotiche delle zone più interne. Fatto salvo l’imponente complesso di cantieri, i Reials Drassanes, il panorama offre infatti la vista di un verde promontorio in lontananza appena oltre l’edificio civile gotico, il mare ancora dopo, per poi aprire ad una lunga serie di strade che si snodano tutte verso Barceloneta e che sono servite da lunghe e folte file di palme.

Il cuore del porto

Procedendo oltre la colonna, verso il mare, si accede al cuore del Port Vell, dove, tra due bellissimi edifici si apre una banchina dalla quale, in particolare dal versante sinistro, si dilunga sull’acqua la Rambla del Mar, un lungo ed ampio molo in legno dalle forme avveniristiche; più che un molo, una vera e propria via costruita sul mare che collega il tratto, dal quale ha origine, ad un’immensa piattaforma di terraferma che, partendo a sua volta dalla medesima banchina da cui si snoda Rambla del Mar, ma centinaia di metri dopo in direzione di Barceloneta, si sviluppa, per così dire, nell’acqua, andando così a formare un grande bacino, sede della darsena del porto. Effettivamente, anche da quanto si legge sul tabellone, antistante questo modernissimo pontile sull’acqua, dove Port Vell viene presentato come la maggior zona di ozio, ludica e commerciale di Barcellona, bisogna ammettere che di vecchio questa zona ha oramai solamente il nome, essendo davvero contraddistinta, soprattutto da Rambla del Mar in poi, da enormi spazi adibiti al consumo e al divertimento di massa. Il tutto in una sorprendente cornice di modernità. Percorrendo questa via del mare, interamente costruita in legno e metallo, si ha modo di osservare, sul lato destro, il continuo andirivieni delle Golondrinas, vaporetti adibiti alle gite turistiche (nella foto).

golondrinas turisti traghettiGiunti dall’altro lato di questa via, una gigantesca scritta rossa e nera con tanto di punto esclamativo si osserva in lontananza: Maremagnum. E’ questo un grande centro commerciale, diviso in tre ampissimi piani, che occupa tanta parte della banchina sulla quale approda la Rambla del Mar e che presenta una facciata di estrema modernità con la sua ampia superficie in vetrate a specchio nero che dalla sommità scendono disegnando una curva che piano piano va verso l’interno e che finisce all’altezza dell’ingresso. E’ insolito entrare mentre alzando lo sguardo ci si osserva riflessi su questi enormi e lucidissimi specchi neri.

Uscendo dalla parte opposta a dove si è entrati, non poteva ovviamente mancare il Cine Maremagnum, un cinema immenso, con ben otto sale, operative tutto il giorno per tutti i giorni della settimana sino alle ore una della notte; cinema al lato del quale sta una vastissima tettoia sorretta da modernissime colonne in metallo che in una improbabile forma conica finiscono a punta. Sotto la tettoia molti turisti passeggiano osservando le bellissime opere di pittura, dalle più classiche alle più moderne e astratte, esposte dagli artisti che occupano una parte dell’area sicuramente modesta rispetto alla schiera di bar e ristoranti a cielo aperto che costeggia la zona artistica.

L’Aquario di Barcellona

Ancora passeggiando sotto la tettoia si osserva a destra l’entrata di uno degli acquari più grandi d’Europa, L’Aquarium. Intorno ai bianchi pilastri di fronte all’ingresso dell’imponente struttura, alcuni tabelloni riportano slogan cui è difficile resistere; dichiarazioni tutte da mettere alla prova, come: “11000 esemplari di 450 specie differenti; i pesci più pericolosi del pianeta; animali sorprendenti; tunnel sottomarino; acquario mediterraneo più importante del mondo; creature fantastiche”. Insomma, provare per credere. Di fronte, un altro cinema, questa volta in tre D, l’Imax Port Vell, conclude quest’area così ricca di divertimento e attrazioni.

Quasi a voler riposare il turista da un percorso così ricco ma anche faticoso, dopo un primo unico tratto di strada, alcuni bei vialetti, costeggiati da una sola fila di paletti squadrati in stile moderno, si diramano riaccompagnando verso la zona più interna di Port Vell; verso dove, poco più in là, sorge Barceloneta. I prati verdeggianti che separano i vialetti del ritorno sono irresistibili per molti visitatori i quali si stendono su di essi per abbandonarsi ad un meritato riposo, possibilmente al caldo del sole. Ma vi è anche un altro percorso che dall’inizio di Rambla del Mar, porta verso Barceloneta. Se infatti, al posto di procedere per questa via artificiale, si prosegue verso sinistra lungo la banchina, si percorre così un tratto sicuramente meno commerciale ma molto caratteristico dove, la destra, si apre la darsena del porto. Decine e decine di barche di diverso genere e dimensione sono infatti ormeggiate all’interno di questo bacino, oltre alla famosa Pailebot de Santa Eulalia, una goletta con tre alberi del 1918, ormeggiata proprio all’inizio e oggetto di continue visite da parte dei turisti. Il lungo ed ampio viale che costeggia la banchina della darsena, abbonda di palme e di graziosi lampioncini bianchi sparsi un po’ ovunque. Quasi a metà della passeggiata, i turisti, a turno, si fanno fotografare tra due curiose statue in bronzo, La Parella; un uomo e una donna, che in una forma modernamente e innaturalmente longilinea siedono l’uno accanto all’altra, sull’alto bordo che separa il più interno viale alberato dalla strada che costeggia la darsena. Al lato sinistro di tutto il percorso si vede in tutta la sua estensione, quello che è un po’ uno dei volti architettonici della Barcellona marina.

Separata da una serie di strade parallele, disposte, le più vicine, ad un livello un po’ più basso della banchina, si staglia una schiera di bei palazzi, che si affaccia precisamente su Passeig de Colom; palazzi le cui facciate novecentesche abbelliscono ulteriormente il panorama che tutt’intorno si osserva passeggiando sul viale. Solo in un secondo momento ci si rende conto di quanto possa essere ampia questa zona, quando si scopre che, sia all’inizio che alla fine, l’ampio tratto che si sta percorrendo è collegato ad uno spazio più interno e più elevato, esattamente parallelo a questo ma ancor più ampio, che si raggiunge mediante un ponte che dal percorso sottostante accompagna i turisti i quali vi accedono salendo per una sorta di strada a spirale disposta sia all’inizio che alla fine del percorso; ponte sotto il quale passano due ampie strade percorse solo da automobili. E si giunge così alla fine della banchina, qui interrotta, per così dire, dal finire del precedente percorso, che sfruttava la Rambla del Mar. Superato questo tratto, ma sempre costeggiando la banchina, la vista coglie un’altra grossa porzione di darsena sulla destra e di fronte, non troppo in lontananza, diverse schiere di palazzine, nonché il museo di storia catalana; il tutto ad indicare la fine di Port Vell e l’inizio di una zona che rappresenta un’ulteriore sfaccettatura della Barcellona marinara: Barceloneta.